lunedì 1 dicembre 2008

per te

Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
Insieme, quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Insieme nella silenziosa memoria di Dio.
Vi sia spazio nella vostra unità,
e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'uno con l'altra, ma non fatene una prigione d'amore:
piuttosto vi sia tra le rive delle vostre anime un moto di mare.
Riempitevi a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una coppa sola.
Datevi cibo a vicenda, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e siate giocondi, ma ognuno di voi sia solo,
come sole sono le corde del liuto, sebbene vibrino di una musica uguale.
Datevi il cuore, ma l'uno non sia rifugio all'altro.
Poi che soltanto la mano della Vita può contenere i vostri cuori.
Ergetevi insieme, ma non troppo vicini:
poi che il tempio ha colonne distanti,
e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.
il profeta G.K.Gibran

2 commenti:

angela ha detto...

Leggendo i primi versi l'ho riconosciuto subito!! Gibran!!
Un libro che è nella mia libreria da tanti anni!! Ogni tanto lo riapro.....il brano sui figli??!! Mi piace tanto.
Un bacione
Angela

Cocca78 ha detto...

non conosco questo autore (forse perchè purtroppo leggo molto poco...), ma questo brano è veramente bello!
Un bacione
Carlotta