giovedì 20 maggio 2010

Ode alla vita

Ode alla vita

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros

L'ho sentita questa mattina alla radio...e mi è sembrata adatta per questo momento...

6 commenti:

Angie ha detto...

Quanto sono vere!!!!!! Bisogna vivere, vivere!!
Ma tu lo stai facendo vero??????!!!!!!!
Baciotti
Angela

lauraelle ha detto...

cara Angela che piacere leggerti!!!
in questo momento ho bisogno di una bella scossa per scrollarmi un po' da questo tran-tran...pannolini pappine ninne nanne passeggini giardini nonni nonne e via dicendo...ma ci stiamo attrezzando
un bacio
Laura

Angie ha detto...

Ci sono già passata e la sto attraversando tutt'ora.....quindi ti capisco profondamente. Stati apataci dove tutto diventa un tran tran.....
Dobbiamo trovare la forza di ritrovarci, di cambiare la situazione attuale.....solo noi stesse lo possiamo fare......risorgiamo Lauretta!! Il mondo ha bisogno di noi.
Baciotti
Angela

elena fiore ha detto...

Ma questa è una poesia di Pablo Neruda (l'avevo dipinta anche su un mobile)...sai che mi sfugge quella firma :-( ?

Sereno week end!
Ciaooo
elena °*°

Rosi Jo' ha detto...

Che parole meravigliose, belle e profonde. Il tram tram è inevitabile ed umano.
I momenti dinamici ed interessanti sono sempre preceduti dalla routine e a volte dall'apatia. Tra poco è estate piena e ti ricaricherai insieme ai tuoi bimbi!
Un bacino a tutti voi, Rosi

lauraelle ha detto...

@elena fiore: alla radio hanno detto che era di questa Martha medeiros...non ne so altro...era la prima volta che sentivo questi versi!-)
@Rosi: grazie della visita e del tuo pensiero! un bacio anche a te